DNSH

Linee guida, checklist e materiali operativi per supportare
i Comuni nella corretta applicazione del principio DNSH

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Cos’è il DNSH

Il principio DNSH (“Do No Significant Harm” – non arrecare danno significativo all’ambiente) è un requisito obbligatorio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: ogni intervento finanziato deve dimostrare che non arrecherà un danno significativo agli obiettivi ambientali dell’Unione Europea (mitigazione e adattamento al cambiamento climatico, uso delle risorse idriche e del suolo, economia circolare, inquinamento, biodiversità).

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Documentazione tecnica

In questa sezione si trova una raccolta di materiali operativi e tecnici relativi al DNSH, tra cui:

  • il “Vademecum DNSH” della Fondazione IFEL, realizzato in collaborazione con la Ragioneria Generale dello Stato (RGS) e l’Unità di Missione NEXT GEN EU;
  • i Quaderni operativi (es. Edilizia e Cantieristica, Impianti, Strade/Trasporti, Rifiuti) che aggregano le schede tecniche della Guida Operativa DNSH della RGS;
  • allegati quali fac-simili di relazioni DNSH, checklist, moduli editabili.

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Vademecum DNSH – Allegato 1 Verifica e asseverazione del rispetto del principio DNSH Verifica e asseverazione del rispetto del principio DNSH

Vademecum DNSH – Allegato 2 (facsimile editabile) Supporto e analisi del rischio climatico

Quaderno Operativo 1 – Ambito Edilizia e Cantieristica

Quaderno Operativo 2 – Ambito Impianti

Quaderno Operativo 3 – Ambito Strade, trasporti e mobilità sostenibile

Quaderno Operativo 4 – Ambito raccolta rifiuti, trattamento acque reflue e pozzi di assorbimento del carbonio

Allegato Checklist Scheda 1 – Costruzione di nuovi edifici

Allegato Checklist Scheda 2 – Ristrutturazione e riqualificazione di edifici

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Obblighi per i progetti

Gli enti locali e soggetti attuatori devono:

  • verificare la coerenza DNSH già in fase di progettazione, in base alla scheda tecnica applicabile;
  • predisporre la documentazione necessaria e allegarla al progetto (relazione DNSH, verifiche, dichiarazioni, attenuazioni o mitigazioni previste);
  • registrare e conservare le evidenze nel fascicolo di progetto: autorizzazioni, asseverazioni, controlli e referti;
  • aggiornare i dati su piattaforme operative (come ReGiS) in caso di varianti che possono impattare sugli obblighi DNSH.

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Checklist e vademecum

La Fondazione IFEL ha predisposto un Vademecum DNSH che include:

  • checklist operative per velocizzare la verifica di conformità per tipologia di progetto;
  • schede tecniche per ciascuna tipologia di intervento (es. costruzione nuovi edifici, ristrutturazioni, impianti, infrastrutture viarie, rifiuti) in linea con la Guida Operativa RGS;
  • fac-simile editabili di relazione DNSH e moduli di verifica del rischio climatico.

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Allegato Checklist Scheda 1 – Costruzione di nuovi edifici

Allegato Checklist Scheda 2 – Ristrutturazione e riqualificazione di edifici

Allegato Checklist Scheda 5 – Interventi edili e cantieristica

Allegato Checklist Scheda 6 – Hosting e cloud Regime 2

Allegato Checklist Scheda 9 – Acquisto di veicoli

Allegato Checklist Scheda 12 – Produzione elettricità da pannelli solari

Allegato Checklist Scheda 18 – Mobilità personale, ciclologistica

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Esempi pratici

Questa sezione propone esempi di applicazione del DNSH nei progetti locali, quali:

  • un intervento di riqualificazione energetica di un edificio pubblico, con indicazione delle misure di mitigazione ambientale adottate;
  • un progetto di una nuova infrastruttura per la mobilità sostenibile, con valutazione DNSH e allegato rapporto di impatto;
  • un caso di ammodernamento di impianti di trattamento rifiuti, in cui la verifica DNSH è integrata con il rispetto dei criteri ambientali minimi (CAM).

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Consulenza specifica sul rispetto del principio del DNSH negli interventi PNRR de “L’espertə IFEL risponde