Economie di Spesa
Indicazioni operative per la gestione delle economie di spesa PNRR

Cos’è
Con l’approssimarsi della conclusione fisica del PNRR e conseguentemente alla presentazione della decima richiesta di pagamento che l’Italia presenterà alla CE entro il 30 settembre emergono con maggiore attenzione le necessità di chiarimenti e i dubbi interpretativi legati agli aspetti finanziari e contabili quali tra le altre cose la “gestione delle economie”.
Per gestione delle economie si intende la gestione delle risorse disponibili a seguito della realizzazione di un intervento:
- per ribassi d’asta nelle gare d’appalto;
- minori spese sostenute rispetto al quadro economico iniziale;
- rinunce;
- conclusione di un intervento con un costo effettivo inferiore a quello finanziato.
Per questo motivo, qualora a seguito del completamento dei progetti PNRR maturino economie, sarà possibile procedere all’accertamento e al reimpiego di tali risorse in coerenza con il DL 19 febbraio 2026, n. 19 “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione” convertito con modificazioni dalla legge 20 aprile 2026, n. 50. Tale disposizione normativa contiene le prime indicazioni operative emanate a livello centralizzato nella gestione delle economie.
L’economia finale di progetto è la somma di denaro rimasta inutilizzata alla chiusura di un intervento pubblico, determinata dalla differenza tra il budget stanziato (o il quadro economico approvato) e la spesa effettivamente sostenuta. Per economie di progetto si intendono tutte le risorse non utilizzate rispetto al quadro economico finale approvato, risultanti solo a fine lavori, quali a titolo non esaustivo:
- somme a disposizione non impegnate;
- imprevisti non attivati;
- economie su IVA o spese tecniche non dovute;
- ribassi d’asta non utilizzati e non già rimodulati con variante autorizzata.
Le economie di progetto, pari alla differenza tra dotazione finanziaria e spese sostenute e rendicontate, quale risultante dalla chiusura amministrativa dell’intervento, sono rimesse nella disponibilità dell’Amministrazione titolare della Misura.

Documentazione tecnica
- DL 19 febbraio 2026, n. 19 “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione” convertito con modificazioni dalla legge 20 aprile 2026, n. 50;
- Manuale utente REGIS – Monitoraggio e Gestione Economie_v1.0 (utile solo per Amministrazioni titolari di Misura)
- Indicazioni operative in materia di gestione finanziaria, monitoraggio, rendicontazione e controllo degli interventi (Circolare 22/2025)
Allegati
- D.l. 19 febbraio 2026, n. 19, art. 30, convertito con l. 20 aprile 2026, n. 50 (Gazzetta Ufficiale)
- Circolare-del-19-settembre-2025-n-22.pdf
- Documento utente ReGiS “Monitoraggio e Gestione Economie
- FAQ Italia Domani “Chiusura interventi” (indicazioni RGS del 24/6/2026).

Obblighi per i progetti
Con l’art. 30 comma 3, si prevede che dopo il 30 giugno 2026, siano individuate, mediante uno o più decreti ministeriali, le risorse del PNRR che, a tale data, non risultano impegnate mediante obbligazioni giuridicamente vincolanti e non necessarie per il conseguimento degli obiettivi PNRR oggetto di rendicontazione all’Unione europea. Tale disposizione impone un onere alle Amministrazioni centrali titolari di Misura.
Per comprendere correttamente l’ambito applicativo di tale disposizione e i conseguenti adempimenti occorre distinguere tra i due seguenti livelli:
- il livello delle misure/investimenti censiti nella Decisione di approvazione del PNRR (CID) a titolarità delle Amministrazioni titolari di Misura;
- il livello dei singoli interventi/progetti (CUP) a titolarità dei Soggetti attuatori;
Ponendo lo sguardo al livello dei singoli interventi/progetti (CUP), emerge che le risorse configurabili come “economie” a cui applicare la procedura di riprogrammazione, così come previsto dal comma 2 dell’articolo 30 del citato decreto-legge n. 19 del 2026, sono costituite dalle risorse PNRR assegnate, non impegnate entro la data del 30 giugno 2026 e che non sono più necessarie per completare i singoli interventi/progetti.
Pertanto, nel caso dei singoli interventi/progetti a titolarità dei soggetti attuatori, la qualificazione di economie deriva da un doppio requisito:
- risorse non impegnate alla data del 30 giugno 2026;
- risorse non necessarie nei mesi successivi per sostenere le ultime spese relative all’intervento/progetto come approvato dal PNRR.
Ciò posto, ai fini della rilevazione delle economie di progetto, i soggetti attuatori dovranno espletare i seguenti adempimenti all’interno del sistema informativo ReGis (tile Anagrafica progetto):
- registrare gli impegni assunti per ciascun CUP alla data del 30 giugno 2026 (Gestione spese – Sotto sezione “Obbligazioni”);
- evidenziare le risorse non ancora impegnate da considerare effettivamente come “economie” di progetto (Gestione fonti – Economia) tenendo conto sia degli impegni assunti per ciascun CUP alla richiamata data del 30 giugno 2026 sia delle ulteriori spese da sostenere nei mesi successivi per il completamento dell’intervento/progetto. Si ricorda, al riguardo, che qualora tra le fonti di finanziamento sia presente il FOI, le economie devono essere imputate in via prioritaria a tale fonte.
Alla conclusione dell’intervento/progetto e della completa alimentazione del sistema informativo ReGis, nel caso si evidenziassero “economie” di progetto maggiori rispetto a quelle dichiarate al 30 giugno 2026 il soggetto attuatore può procedere ad incrementare l’importo delle economie precedentemente valorizzato sostituendo l’attestazione precedentemente inserita.
Nel merito della tematica a carattere operativo si tenga conto del Documento utente ReGiS “Monitoraggio e Gestione Economie”.
Registrazione su ReGiS
| Passo | Dove / evidenza |
|---|---|
| Registrare o aggiornare gli impegni al 30/6/2026. | Anagrafica progetto – Gestione spese – Obbligazioni |
| Inserire l’economia sulla fonte FOI fino a capienza. | Anagrafica progetto – Gestione fonti – Economia |
| Inserire l’economia residua sulla fonte PNRR entro il tetto. | Anagrafica progetto – Gestione fonti – Economia |
| Verificare l’assenza di segnalazioni alert o di errori di incongruenza del sistema. | Messaggi di controllo ReGiS |
| Attestare le economie. | Attestazione ReGiS |

Checklist e vademecum
In coerenza con quanto previsto dal decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, il sistema ReGiS ha previsto una evolutiva relativa alla registrazione delle economie nella tile “Anagrafica progetto”, sezione “Gestione Fonti”. Pertanto, le economie registrate sul sistema potranno essere esclusivamente attestate e non sarà più possibile procedere alla loro rimozione.
In tale ottica, in fase di censimento delle economie, il sistema controllerà che vengano registrate economie prioritariamente alla fonte FOI. Il sistema opererà, inoltre, controlli di congruenza, verificando che non vengano censite economie che superino la quota di finanziamento per la relativa fonte, al netto degli importi ammessi inseriti all’interno dei pagamenti del progetto.
A titolo esemplificativo:
Esempio A
Il progetto A ha finanziamento di 50.000 € sul PNRR e 5.000€ sulla quota FOI
Progetto A con Importo ammesso totale dei pagamenti sulla fonte PNRR + FOI pari a 50.000 €
–> Il soggetto attuatore dovrà registrare le prime economie, sino a 5.000 €, tutte a valere sul FOI
Esempio B
Il progetto B ha finanziamento di 50.000 € sul PNRR e 5.000€ sulla quota FOI
Progetto B con Importo ammesso totale dei pagamenti sulla fonte PNRR + FOI pari a 30.000 €
–> Il soggetto attuatore dovrà registrare le prime economie, sino a 5.000 €, tutte a valere sul FOI, e poi potrà registrare fino ad un massimo di 20.000 € ulteriori di economie a valere sul PNRR.
Per i progetti per i quali siano già state registrate economie di progetto che non siano congruenti con la logica sopra indicata, non rispettando la coerenza tra importo ammesso dei pagamenti e budget della singola fonte di finanziamento del progetto, i soggetti attuatori potranno inviare una mail a monitoraggiopnrr@mef.gov.it per richiedere una rettifica agli importi censiti. Eventuali ulteriori indicazioni operative saranno fornite con successiva comunicazione, unitamente all’aggiornamento dei manuali utente, di seguito alcuni casi particolari:
- Economie già registrate in modo non congruente (es. ripartizione pro quota tra PNRR e FOI, importi superiori al tetto di fonte): inviare richiesta di rettifica a monitoraggiopnrr@mef.gov.it indicando CUP, importi censiti, importi corretti per fonte e motivazione; allegare le eventuali indicazioni ricevute dall’Amministrazione titolare.
- Economie maggiori a fine intervento: è consentito incrementare l’importo sostituendo l’attestazione precedente; non è consentito ridurlo.
- Nessuna economia: nessuna registrazione in Gestione fonti, ma gli impegni vanno comunque aggiornati.
- Progetti con altre fonti (fondi propri, altri contributi): impegni e spese residue vanno considerati al netto della quota coperta da tali fonti, che non generano economie PNRR.
Link
Consulenza specifica sulla rendicontazione di chiusura degli interventi PNRR (amministrativa, finanziaria e contabile) de “L’espertə IFEL risponde”

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